Camminando in riva al mare, un giorno due fratelli incontrano una ragazza. È seduta sulla spiaggia e sembra smarrita. La portano a casa con sé e la mamma acconsente a farla rimanere. Decidono di chiamarla Marina. All’inizio la ragazza non parla limitandosi ad annuire o scuotere il capo, ma è chiaro che ascolta con attenzione. Mangia sempre con appetito, preferibilmente pesce.
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Poi, a poco a poco, comincia a parlare: dapprima solo parole singole. Acqua, pesce, auto. Finché all’improvviso, come un fiume in piena, racconta la sua storia. Si chiama davvero Marina e in mare ha una famiglia incredibile.