Janusz Korczak, scrittore e medico polacco, è stato uno dei più importanti educatori nel mondo occidentale. Pediatra di successo e autore di fama mondiale, rinunciò a una brillante carriera scientifica per consacrare ai bambini la sua intera esistenza. Per loro, per i loro diritti e per il rispetto della loro integrità si è battuto fino all’ultimo.
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Con l’occupazione nazista della Polonia, Korczak – come tanti ebrei – venne inviato al ghetto di Varsavia. Quando nel 1942 i nazisti ordinarono ai duecento bambini ospiti della Casa dell’Orfano, da lui fondata e diretta per trent’anni, di salire sul treno diretto al campo di sterminio di Treblinka, Korczak andò con loro, nonostante l’offerta di un trattamento di favore che gli stessi nazisti erano pronti a riservargli. Diario del ghetto è il triste resoconto di quei giorni drammatici. Scrivendo con tenacia nonostante la stanchezza, complice il silenzio della notte e l’inesauribile desiderio di vivere, Korczak, oltre a creare un doloroso affresco del ghetto, riepiloga i temi che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia, come a riaffermare l’opera di una vita nel momento stesso della disfatta.